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   Letto per voi: Lo squalo elefante  
Tutto Squali
L'ANNO DEGLI SQUALI ELEFANTE IN MEDITERRANEO

Si è aperta nel modo più clamoroso, con un avvistamento che ha fatto notizia sui principali media nazionali, la stagione degli squali in Mediterraneo.
Un clamore tutto sommato comprensibile quando si avvista uno squalo di dimensioni veramente esagerate come quelle dello squalo avvistato in aprile nelle acque elbane. Ma proprio la taglia a rassicurarci oltre i sei metri può trattarsi solo di uno squalo elefante, il gigante buono dei nostri mari. Il pesce più grande del Mediterraneo e nel mondo secondo solo allo squalo balena, eppure semina il panico solo fra le larve e i piccoli di pesci e crostacei che vivono nel plancton quindi niente panico, per quanto riguarda l’uomo lo squalo elefante o cetorino e davvero innocuo.
Sappiamo ben poco di questo come di tutti gli altri squali che popolano in Mediterraneo. Il cetorino compare lungo le nostre coste in primavera estate per poi sparire nel periodo invernale, quando forse raggiunge le alte profondità marine. Lo si trova spesso in superficie con le pinne dorsali completamente emerse dall'acqua, (un abitudine che gli è valso il nome, in inglese, di squalo che prende il sole) mentre filtra dall'acqua il plancton di cui si nutre, da solo o in aggregazioni anche di centinaia d’individui.
Lo squalo elefante è probabilmente la specie maggiormente a rischio fra tutte quelle di squali, a causa dell'alta pressione di pesca e della facilità di cattura (due nodi la velocità di crociera, quattro quando arpionato): le grandi dimensioni consentivano un alto rendimento d’olio, concentrato nel fegato; le carni erano impiegate per mangime, mentre oggi le pinne sono particolarmente apprezzate sui mercati orientali.
Si conoscono casi di popolazioni di squalo elefante, ad esempio quella norvegese, irrazionalmente sfruttate che non si sono più riprese. Il 12 Novembre del 2000 si è formalmente associata ad altri otto paesi (Australia, Germania, Malta, Nuova Zelanda, Olanda, Portogallo, Stati Uniti, Svezia) nell'appoggiare la proposta britannica di includere il cetorino o squalo elefante (citorhinus maximus) nell'appendice 2 della CITES (Convention on International Trade in Endangered Species of wild fauna and flora).
Il cetorino fa parte delle specie protette in base alla Convenzione di Barcellona per la protezione dell'ambiente marino e la regione costiera mediterranea, ed è considerato minacciato dallo IUCN, l'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura. Se avrete la fortuna di avvistare un cetorino a mare od osservando lo sbarcato dai pescherecci, e’ importante che inviate la vostra segnalazione a Osservatorio Mediterraneo un centro di raccolta d’avvistamenti di squali mediterranei che si occupa di far giungere queste informazioni ai ricercatori interessati.
Conosciamo talmente poco di loro che ogni segnalazione è importantissima: per questi vi chiediamo di raccogliere maggior numero d’informazioni possibile (data, ora, zona d’avvistamento, dati sull'esemplare) e, se possibile, scattare qualche foto.

Sul sito web di Osservatorio Mediterraneo www.blackfishtek.net osservatorio troverete la scheda d’avvistamento, da stampare, compilare e spedire a Osservatorio Mediterraneo, Via R.Fauro 82, 00197 Roma; tel./fax: 06 8072533 oss.mediterraneo@tiscalinet.it
 

 
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