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   Invertebrati: Invertebrati - Gamberi  
Gamberi marini
Nome scentifico: Macruri (peneidi, stenopodidei, caridei, astacidei, palinuridei, talassinidei).
Nome in Inglese: Shrimps, prawns, lobsters

Gamberi e aragoste appartengono al tipo dei crostacei, classe malacostraci, ordine decapodi. Come tutti gli animali del loro tipo hanno una corazza rigida detta esoscheletro che ricopre tutto il corpo. Le zampe sono articolate e mobilissime, molto efficienti. I decapodi hanno, come dice il nome, 5 paia principali di arti, di cui 4 usati per la deambulazione e uno, di solito il primo, trasformato in chele utili per afferrare, tagliare, rompere.

La corazza esterna (o esoscheletro) durante l'accrescimento deve essere cambiata periodicamente, processo noto come muta. Tra i decapodi, troviamo un gruppo di infraordini (peneidi, stenopodidei, caridei, astacidei, palinuridei, talassinidei) che sono anche noti, collettivamente, col nome di macruri (dalla grande coda). Questi sono ciò che nel linguaggio comune chiamiamo gamberi, gamberetti, aragoste, astici.
Anatomia
I macruri hanno il corpo suddiviso in due regioni: un cefalotorace (capo + torace), coperto da un carapace rigido, da cui originano le 5 paia di arti principali, di solito 4 paia di zampe e 1 di chele, e un addome muscoloso, coperto da placche articolate di esoscheletro. L'addome termina con una pinna caudale ed è usato per il nuoto (spinto in avanti e sotto il corpo genera una propulsione all'indietro). Anche l'addome ha appendici varie, utilizzate nel nuoto o per portare le uova (nella femmina). Nel capo vi sono moltissimi organi di senso: occhi composti, sferici e montati su peduncoli e mobilissimi, che vedono tutto attorno a sé, e antenne con terminazioni sensoriali (tattili, olfattive). La parte anteriore del capo si allunga in un rostro, la cui forma può essere utile per l'identificazione.
Ecologia
Gamberi, gamberetti e aragoste vivono in ogni ambiente marino, rappresentati da moltissime specie. Nonostante ciò molto spesso passano inosservati al subacqueo, perché sono molto piccoli, o con colorazioni criptiche o trasparenti, o perché vivono in associazione stretta con altre specie animali, sulle quali si mimetizzano perfettamente. In immersione bisogna cercarli attivamente, nelle schede di ogni specie, nelle sezioni ecologia e associazioni, diamo informazioni su come trovarli. In generale, è più facile osservare un numero elevato di gamberi durante l'immersione notturna. Di notte molti dei loro predatori più temibili (essenzialmente pesci) dormono, e il momento è favorevole per cercare il cibo e accoppiarsi. Moltissime specie, soprattutto dell'infraordine Caridea, stabiliscono associazioni con coralli duri e molli, echinodermi, molluschi, spugne. In qualche caso abbiamo delle vere e proprie simbiosi mutualistiche, come nel caso dell'associazione tra gamberetto pistola e ghiozzo. I crostacei in genere esibiscono quasi tutte le variazioni possibili in tema di alimentazione. Esistono specie onnivore, erbivore, carnivore, specie che raccolgono il plancton come specie che si nutrono di prede molto più grosse di loro. Molti sono i mangiatori di detrito. Un'altra interessante simbiosi è quella dei gamberetti pulitori: molte specie si sono adattate a ripulire i pesci da scaglie morte, muco, parassiti (operazione che i pesci non possono svolgere da soli, non avendo le necessarie appendici). I gamberetti pulitori non sono di norma insidiati dai pesci predatori. La riproduzione avviene con un'accoppiamento e una fecondazione interna. La femmina porta con sé le uova, attaccate alle appendici dell'addome, fino alla schiusa. Dalle uova fuoriescono larve planctoniche, che solo dopo diverse metamorfosi diventeranno piccoli gamberi.
Gruppi simili
Gamberi e aragoste si riconoscono per il fatto di avere un addome corazzato e che termina in una coda dai granchi (in cui l'addome è piccolo e ripiegato sotto il corpo) e dai paguri (in cui l'addome non è corazzato e spesso viene protetto dentro a una conchiglia di gasteropode vuota). Possibile la confusione con le canocchie (stomatopodi), che hanno un numero maggiore di arti, e non hanno chele ma arti raptori ripiegati su se stessi e pronti a scattare (come la mantide religiosa). Inoltre gli occhi composti delle canocchie hanno forma allungata, ovale. I crostacei sono il primo gruppo animale (in termini evolutivi) ad avere dei veri arti, molto efficienti per camminare, per difendersi e per manipolare il cibo. Questo spiega il loro successo evolutivo. La posizione dei muscoli, interni rispetto allo scheletro, segue una logica opposta ai vertebrati ma non per questo meno efficiente. Lo scheletro esterno presenta un vistoso svantaggio: essendo rigido impedisce all'animale di accrescersi. L'accrescimento sarà possibile solo abbandonando il vecchio esoscheletro e sostituendolo con uno nuovo, col processo chiamato muta. Il crostaceo esce dalla vecchia corazza con la nuova già addosso, appena formata, ancora tenera e estensibile. Poi si rigonfia assorbendo acqua, in modo da dilatare la nuova corazza. Nei primi tempi porterà un abito abbondante, che gradualmente riempirà. Quelli che chiamiamo gamberi e aragoste, sono in realtà numerosi infraordini dell'ordine decapodi. Limitandoci a quelli di cui abbiamo degli esempi, troviamo:
Peneidi (gamberi o mazzancolle)
Stenopodidei (gamberi boxer o meccanici o pulitori)
Caridei (gamberetti)
Palinuridei (aragoste e cicale)
Lista delle specie
 

 
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