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   Pesci d'acqua marina: Cavallucci Marini  
I cavallucci marini
Nome scentifico: Singnatidi (Syngnathidae)
Nome in Inglese: Sea horses, pipefishes

Avete mai visto un cavalluccio di mare? Non c'è da stupirsi se la risposta, per molti, sarà no. In molti mari del mondo ippocampi e pesci ago stanno diventando molto rari, per varie ragioni (vedi in fondo a questa pagina). Anche dove sono presenti, vederli non è affatto facile: sono piccoli, decisamente mimetici, frequentano ambienti (lagune, baie costiere) dove spesso il subacqueo non si immerge. Nonostante la difficoltà nel vederli (o forse anche per questo) gli ippocampi sono molto popolari tra i subacquei, per la bellezza, per la forma stranissima (sono pesci, anche se molti non ci credono...), per lo stile di vita.

Appartengono alla classe dei Pesci Ossei, e all'ordine dei Singnatiformi. Sono pesci di taglia piccola, sottili, allungati, col corpo protetto da una serie di anelli di placche ossee. La caratteristica principale è quella di avere le mascelle fuse assieme in una bocca a tubo, allungata, con apertura terminale e senza denti. Questo dà loro un'aspetto caratteristico, un muso cavallino, soprattutto nei cavallucci marini o ippocampi che stazionano in posizione eretta con il capo piegato in avanti.
Anatomia
Rispetto all'anatomia del pesce tipo, abbiamo vistose deviazioni. Le branchie sono chiuse, si aprono solo attraverso un piccolo poro. La bocca (1) è a tubo, senza denti. Le pinne ventrali mancano, le pinne anale e caudale possono essere molto ridotte o mancare. La lunga coda articolata è prensile (2) in molte specie. Il capo è mobilissimo, dotato di un collo (3). La propulsione nel nuoto è data dal movimento della pinna dorsale (4), con la partecipazione delle pettorali (3). Il sistema di riproduzione è unico: durante l'accoppiamento, la femmina passa le uova fecondate al maschio, che le incuberà in un marsupio (5) ventrale (ippocampi) o semplicemente attaccate lungo il ventre e la coda (pesci ago - sotto).
Ecologia
Quasi tutte le specie vivono in acque costiere poco profonde, in laguna o baia. Si nutrono di piccoli crostacei, che ingoiano interi dopo averli aspirati attraverso il tubo boccale. Un movimento dei muscoli boccali determina una depressione nell'interno del tubo, e quando la bocca viene aperta risucchia letteralmente la preda. Assai poco mobili, vivono in coppie che possono rimanere unite per tutta la vita.
Gruppi simili
I pesci ago possono ricordare per forma le famiglie affini dei pesci trombetta e dei pesci flauto. Se ne differenziano per la forma e disposizione delle pinne, oltre che per le dimensioni ridotte. Molte specie di singnatidi sono minacciate di estinzione per le attività umane nei loro ambienti e per la pesca eccessiva. Le principali ragioni per cui vengono pescati sono la vendita come souvenir e il loro uso nella medicina tradizionale Cinese come tonico, che ritarda l'invecchiamento della pelle e di alcune ghiandole. Una interpretazione un po' deviante attribuisce loro potere afrodisiaco (immeritato) e potrebbe condannarli all'estinzione. Negli ultimi anni diverse specie di cavalluccio marino pigmeo sono state scoperte, in particolare in Indonesia. La descrizione di alcune è ancora in corso. Per ulteriori dettagli vi rimandiamo alla lista delle specie.
 

 
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